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Funtana Cungiada

 

FUNTANA CUGNADA – CAMMINO DE IS NIARGIOS

 

 

Siamo nel cuore verde della Sardegna precisamente nella Barbagia di Belvì e andremo a ripercorrere l’antico cammino che i “Niargios” facevano per tornare ad Aritzo da Funtana Cugnada. I Niargios erano gli antichi ‘uomini della neve’ che nel corso dell’inverno raccoglievano la neve per poi trasportarla e  venderla sotto forma di blocchi di ghiaccio in quasi tutta la Sardegna. A Funtana Cugnada (1456 mt) infatti, visiteremo i resti delle originarie “domos de su nie” ovvero le neviere dove fino a marzo veniva raccolta la neve. Erano buche circolari di 8/15 metri di diametro scavate per qualche metro e sovrastate da muretti a secco, la neve veniva accumulata e pressata a strati con pali, felci e terra, poi da maggio veniva raccolta e trasportata a valle a dorso di cavallo o asino. Questo tipo di attività commerciale era praticata dalla metà del 1500 fino alla fine del 1800.

Il cammino è molto suggestivo per l’aspetto storico/culturale ma ciò che ci ha colpito di più è l’aspetto naturalistico del primo tratto di percorso e la visuale panoramica da Funtana Cugnada. Lungo il tragitto troveremo le rovine di alcuni cuili di vecchia data, risaliremo il Rio Bidinizzo (o Rio S’Alase), incontrando cascatelle e un pittoresco ponte di legno, rimarremo incantati dai diversi esemplari ultracentenari di Tasso (Taxus Baccata) e a seconda della stagione dai fiori del cisto, delle peonie, delle orchidee, della digitale purpurea. All’uscita del bosco incapperemo in una zona di rimboschimento per poi arrivare alla brulla sommità della montagna da dove lo sguardo spazia dalle vette del Gennargentu a Perda ‘E Liana, dai Tonneri di Seui a foresta Corongia, e poi più a sud-est verso i Sette Fratelli. Proseguendo sulla cresta si può osservare la costa occidentale dal golfo di Oristano al profilo del monte Arcuentu, fino a sud-ovest verso i monti dell’iglesiente. Da quassù è frequente vedere la maestosa aquila reale sfruttare le correnti ascensionali per il suo volo e gruppi di mufloni che saltellano senza apparente fatica per i crinali della foresta di Girgini sottostante.

Il percorso non presenta complessità tecniche e la difficoltà è data solo dal dislivello e dalla lunghezza, è necessario quindi un minimo di allenamento alla camminata.

 

 

 

 

 

LUNGHEZZA:  12 km

DIFFICOLTÀ: E

DISLIVELLO: 570 m

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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